Pupi Avati - Vision 23 settembre 2005

Regista cinematografico tra i più apprezzati del panorama italiano è autore di alcuni tra i migliori film italiani degli ultimi anni: Una gita scolastica, Festa di laurea, Regalo di Natale, Il cuore altrove e il recente Ma quando arrivano le ragazze?
Ha vinto diversi e prestigiosi premi cinematografici per la sua opera registica.

Biografia:

Laureato presso la facoltà di scienze politiche di Bologna, s’impiega in una ditta di surgelati e nel tempo libero s’appassiona al jazz, divenendo musicista dilettante.
Nel 1968 debutta nel lungometraggio con Balsamus, l’uomo di Satana, curiosa fusione di gotico e grottesco assolutamente atipica per la cinematografia nostrana del tempo: confermerà la sua vocazione verso storie irreali nel successivo Thomas (1969), rimasto inedito in Italia, e nel singolare La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1974), ove la narrazione assume toni favolistici che vagamente ricordano l’universo felliniano.
Nel 1975, il bizzarro fantamusical Bordella gli procura non pochi problemi con la censura, mentre l’anno dopo dirigerà, con La casa dalle finestre che ridono (1976), un insuperato film del mistero d’ambientazione padana, del quale il seguente Tutti defunti...tranne i morti (1977) costituisce una innecessaria variazione noir-ridanciana.
E’ poi la volta di due sceneggiati televisivi di grande successo, Jazz band (1978) e Cinema!!! (1979), cuciti con l’esile filo d’un autobiografismo che assume i colori del ricordo e della nostalgia: tematiche, queste, ch’egli riprenderà nella fiaba de Le strelle nel fosso (1979), nella garbata rievocazione inizio secolo de Una gita scolastica (1983), nella messa in scena d’una pagina dell’adolescenza mozartiana in Noi tre (1984), nell’amara parabola di Festa di laurea (1985), e - in epoca più tarda, con minor ispirazione - in Storia di ragazzi e ragazze (1988) e Dichiarazioni d’amore (1994). Tra le cose sue più riuscite, vanno pure annoverate le incursioni nella contemporaneità di Impiegati (1985), Regalo di Natale (1986), Ultimo minuto (1987): vicende amare, spesso crudeli, nelle quali prevale un tono dolente e scorato. Meritano segnalazione inoltre il bellissimo horror Zeder (1981), il biografico Bix (1990), il medievale Magnificat (1993) ed il gotico L’arcano incantatore (1997), oltre all’ambiguo thriller L’amico d’infanzia (1994). Gli ultimi suoi lavori sono il calligrafico Il testimone dello sposo (1997), il garbato e più riuscito La via degli angeli (1999) e la saga avventurosa de I cavalieri che fecero l'impresa (2001), che egli ha tratto da un suo romanzo.

Courtesy of RAI International

Filmografia:

- MEMBER OF THE INTERNATIONAL JURY-VENICE FILM FESTIVAL 1989;
- OFFICIER DE L’ORDRE DES ARTS ET DES LETTRES-MINISTERE DE LA CULTURE FRANCAISE;
- MEMBER OF THE INTERNATIONAL JURY-CANNES FILM FESTIVAL 1994;
- PRIZE FOR LIFETIME ACHIEVEMENT ”LUCHINO VISCONTI”(DAVID DI DONATELLO) 1995;
- KNIGHT OF THE REPUBLIC 1996;
- PRESIDENT OF THE CINETECA DI BOLOGNA 1998 / 1999;
- PRIZE DE SICA FOR THE CENTENNIAL CELEBRATION 2001;
- PRESIDENT OF “CINECITTA’ HOLDING” 2002 / 2004;
- PRESIDENT OF THE ” FONDAZIONE FELLINI” 2004.